Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è intervenuto nell’ambito delle recenti tensioni tra la Russia di Putin e la Nato.
Le ultime tensioni che si sono create tra la Russia e la Nato, specie dopo le indiscrezioni legate a possibili attacchi di Mosca al Regno Unito, hanno portato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ad intervenire facendo sapere di aver parlato in modo diretto con Vladimir Putin. Il tycoon ha quindi rassicurato sulla situazione.

Trump ha parlato con Putin: il punto
Donald Trump ha rassicurato sul rapporto con Mosca e ha allontanato l’ipotesi di un attacco russo contro un Paese della Nato. Il presidente americano ha affermato che Vladimir Putin non colpirà un territorio dell’Alleanza Atlantica, spiegando di aver avuto con il leader russo “buoni colloqui”.
Le dichiarazioni arrivano mentre crescono le tensioni tra Russia e Regno Unito. Secondo quanto riferito da Bloomberg, Mosca avrebbe minacciato di prendere di mira installazioni militari britanniche come risposta agli attacchi condotti dall’Ucraina sul territorio russo con armi fornite da Londra.
A parlare della possibile reazione russa è stata Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri di Mosca. Durante un briefing con i giornalisti, ha spiegato che la risposta potrebbe interessare “qualsiasi installazione militare britannica” presente in Ucraina, ma anche strutture situate in altri Paesi.
Trump ha inoltre cercato di ridimensionare le indiscrezioni relative alla recente missione a Mosca del direttore della Cia, John Ratcliffe. Martedì Ratcliffe ha incontrato Sergey Naryshkin, responsabile dell’intelligence russa. Secondo alcune ricostruzioni dei media, il viaggio sarebbe servito a trasmettere al Cremlino un avvertimento: evitare qualsiasi attacco contro uno Stato membro della Nato.
Una versione che Trump ha però smentito parlando con Axios. Il presidente ha chiarito che Ratcliffe non avrebbe consegnato a Mosca alcun messaggio di questo genere, definendo la sua trasferta “un normale impegno di lavoro” e criticando l’attenzione riservata dai media all’incontro.
Trump ha ricordato inoltre che il direttore della Cia incontra abitualmente il suo omologo russo, con una frequenza che può essere di sei mesi oppure un anno, sottolineando il loro “ottimo rapporto”. Per il presidente americano, dunque, non ci sarebbe stato alcun avvertimento né qualcosa di insolito.
Dalla Russia all’Iran: la situazione
Nel corso delle dichiarazioni alla Casa Bianca, Trump ha affrontato anche la situazione nello Stretto di Hormuz, assicurando che “è aperto” e che gli Stati Uniti “ne hanno il controllo”. Ha poi sostenuto che l’Iran si trovi in “gravi difficoltà”, affermando che il Paese non pagherebbe le proprie truppe e che la situazione interna starebbe peggiorando. Dichiarazioni che si inseriscono nelle tensioni riguardanti lo Stretto di Hormuz, considerato un passaggio strategico per la navigazione e il traffico energetico internazionale.